Creativity Portal meets Roberto Ghinolfi

 

Basso

Allora, è difficile per noi non far passare per “anziano” un professionista della comunicazione che da quasi trent’anni lavora in partnership con prestigiosi marchi e che ha da sempre puntato verso soluzioni innovative. E’ molto difficile non far passare per anziano uno che ha iniziato a distribuire i prodotti Apple sin dall’inizio degli anni 90 con il Gruppo Iret e poi con Modo che poi è diventata Opengate. E’ molto difficile non far passare per anziano uno che, come lui stesso ama parlare di se, vede ancora “dentro” quel bambino capace di incuriosirsi e meravigliarsi delle novità tecnologiche e innovative. Signori, lui è Roberto Ghinolfi, CEO di Zap Technology. Una start up reggiana che nasce dall’eredità di una storia di successi, dall’esperienza e proprio da quella immutata curiosità e meraviglia rispetto alle novità più affascinanti che orbitano intorno alla comunicazione digitale. E no! Non è per niente anziano un profilo professionale come il suo che ha ancora quell’energia, in un momento economico certo non facile, di avviare un progetto di start up e di puntare sul valore dell’innovazione. Abbiamo il piacere di averlo tra noi, nella nostra giovane community. Per noi è un onore poter attingere alla sua esperienza e fare tesoro del suo immutato entusiasmo per tornare a credere nella creatività e nell’innovazione di una comunicazione digitale, certo sempre più complessa, ma da vedere come opportunità per tutti. L’incontro con Roberto non nasce casualmente e prende spunto proprio da uno degli accordi strategici più stimolanti della sua giovane realtà aziendale ovvero l’accordo con Mag+.

Mag + è una società di sviluppo software focalizzata sulla creazione di strumenti per l’editoria digitale per tablet e smartphone. Sin dal 2009, anno in cui l’azienda ha avviato il suo progetto di ricerca, l’attività si è subito connotata per la forte spinta innovativa bruciando letteralmente le tappe e proponendosi, oggi, come una delle soluzioni principali nell’ambito del Digital Publishing. Tra i clienti di Mag+ è bene annoverare alcuni nomi del calibro di MacWorld, Bloomberg, Maxim, Victoria & Albert Museum. Mag+ è un plug-in in Indesign che permette di creare un’app editoriale senza conoscere alcun codice di programmazione.

Grazie all’intuizione e alla sagacia di Roberto, dall’ Aprile 2015 Zap srl ha siglato un accordo di distribuzione esclusiva per il territorio italiano, Svizzera italiana, SanMarino e Vaticano e questo rappresenta una vera opportunità non soltano per le agenzie editoriali, ma anche per il singolo creativo.

Ok. Sappiamo tutti che siete curiosi di conoscere Roberto… Bando alle ciance, andiamo a conoscerlo…

 

Creativity Portal: Ciao Roberto, intanto grazie per la tua disponibilità. E’ un piacere averti tra noi. Come scritto in fase di presentazione: tanta esperienza professionale e tante cose di cui parlare. La prima domanda però, per format, riguarda la tua sfera più personale: Chi sei? Cosa fai? Dove e perché? 

 

Roberto Ghinolfi: La tua introduzione è stata senz’altro molto gratificante al di là dell’anziano …. Alla domanda chi sono non ero preparato. È sempre difficile parlare di sé. Ci provo. Nasco tecnico hardware dopo essermi diplomato come sviluppatore software. Ho avuto una esperienza brevissima in una software house, ma dopo un mese mi sono visto lì a quarant’anni a fumare sigarette davanti ad un monitor. No buono…

Ho cominciato così ad assemblare e riparare pc. Tutto sommato mi sono anche divertito perché ho applicato i miei studi alla realtà di allora. L’informatica era molto giovane e a scuola si studiava solo teoria, quindi saper mettere le mani in un computer è stata un’esperienza che ha giovato sul mio futuro a divenire. Infatti dopo poco venni assunto nel Gruppo Iret come commerciale tecnico. Ricordo la prima domanda che mi fecero al colloquio, che recitava così: Come va il mercato? 2 secondi di attesa e la risposta: Si vendicchia.

Improvvisazione e risposta pronta sono diventati un mio motto. La risposta, nonostante non avessi nessuna competenza come venditore, fu azzeccata. Assunto!

Da lì in poi cominciai la mia avventura professionale. Da tecnico sono passato a venditore, poi Product Manager, Responsabile vendite, Responsabile di Business unit, poi Business Development Manager e oggi amministratore.

Ma per capire bene chi sono dovresti venire con me in sala prove una di queste sere. L’hobby della mia vita è suonare con gli amici del sano rock-blues anni 70. Da Hendrix ai Rolling Stones, passando da Clapton ai Creedence Clearwater revival. Sono il bassista del gruppo: lo strumento lo acquistai nei primissimi anni 90 che mi costò una fortuna … 3milioni e mezzo del vecchio conio per un Ibanez rigorosamente a 4 corde a corpo unico. Quando suono dimentico tutto, è davvero un ottimo antistress!!

Schermata 2015-06-01 alle 11.05.06

Creativity Portal: Dal Gruppo Iret a Zap Srl, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ne sono cambiate di cose. Se dovessi tracciare una ipotetica timeline: quali sono stati e quando sono avvenuti gli avvenimenti tecnologici che hanno segnato una svolta i tutti questi anni? Potremmo chiamarle innovazioni di rottura, eppure dal Web ai telefoni senza tasti, dal floppy al cloud, dalla carta all’editoria digitale, quali sono stati per te i fattori più determinanti?

Roberto Ghinolfi: Domanda facile, fammene un’altra. Scherzi a parte in questi 25 anni di presenza sul mercato ne ho viste …. Ebbene sì ho programmato in Cobol, poi ho assemblato dei pc con processore 8086 e 80286 fino al 486. Poi ho scoperto Apple. Entusiasta della loro tecnologia e semplicità, come un bambino curioso mi sono studiato quel sistema operativo meraviglioso. Questa è stata a mio avviso la rottura più grande. Ovviamente il web ha cambiato tutto il mondo ed è inutile descriverne gli effetti oramai noti anche a mia nonna, ma credo che il vero cambiamento in atto sia dovuto dall’ipad e dai servizi in cloud. Impatti ancora non evidenti in alcuni settori come l’editoria, ma le aziende si stanno evolvendo.

Creativity Portal: Partnership con importanti aziende sul panorama nazionale e oggi la coraggiosa idea di avviare una tua azienda. Una start up ad alto contenuto tecnologico che si occupa della distribuzione di soluzioni per la comunicazione digitale. Come è nata Zap? E come diavolo ti è venuto in mente in un momento cosi difficile dal punto di vista economico?

Roberto Ghinolfi: L’idea di una mia azienda nasce nel 1990. Poi per opportunità ho seguito strade diverse per potermi creare quella esperienza utile allo sviluppo di una realtà tutta mia. ZAP nasce come incubatore di idee per lo sviluppo di App.

Perché proprio in questo momento? In un momento di crisi, le aziende appena nate hanno maggiori possibilità di successo, piuttosto di aziende molto strutturate. Infatti ci siamo inseriti nel panorama distributivo proprio dove le aziende più grandi non erano in grado, a causa della crisi e dei tagli conseguenti, di garantire determinati servizi.

Schermata 2015-06-01 alle 11.06.19

Creativity Portal:  E Zap technology oggi è una realtà ben consolidata che si occupa di servizi a valore aggiunto. Un partner ideale insomma per tutte le aziende che in qualche modo vogliono (anzi devono) pensare al Web. Dalla Digital Signage, allo sviluppo delle app fino alla distribuzione di soluzioni come Mobx, Oxygene e Touch and trade. Inoltre una speciale area con interesse al controverso tema della privacy e come ottemperare ai regolamenti. Insomma tante cose, parlacene un po.

 

Roberto Ghinolfi: Mi stai chiedendo uno spot commerciale. Quante ore mi dai?

Le soluzioni che sviluppiamo sembrano slegate, in realtà sono molto vicine.

Digital Signage significa comunicare attraverso periferiche tradizionali (es monitor) con problematiche legate alla gestione dei contenuti. La soluzione che proponiamo non è il software, ma il servizio di redazione e di gestione completa. Il cliente non si deve preoccupare di nulla, ci pensiamo noi. Infatti di software per il digital signage ce ne sono a migliaia, la differenza sta nel servizio di comunicazione e redazione dei contenuti.

Molti sviluppano App. Anche noi. Oltre a questo proponiamo due soluzioni industrializzate su segmenti verticali. Mobx per i piccoli esercizi commerciali che non hanno budget e Mag+ (www.magplus.com) per tutte quelle aziende che vogliono pubblicare le proprie brochure ed impaginati Indesign sui marketplace senza doversi imparare il codice di programmazione.

Oxigene è una soluzione molto strutturata per la gestione dei cataloghi (www.oxigene.net) Prima si gestiscono i dati commerciali attraverso un product information management (rivoluzionario) e poi attraverso la pubblicazione assistita in Indesign gestiamo la grafica. Abbiamo grandissime referenze di carattere nazionale.

Touch and Trade è la sales force automation compatible tablet. Non è una webapp, bensì nativa e quindi funziona off line. Touch and Trade è un sistema che si integra con i processi aziendali e in un’unica app abbiamo tutte le informazioni necessarie alla vendita: gestione cataloghi aziendali, situazione dei clienti, CRM, business intelligence e gestione delle promozioni.

Privacylabwww.privacylab.it – che apparentemente non ci azzecca nulla con gli altri prodotti, in realtà si applica benissimo con la comunicazione digitale. La legge entrata in vigore nel 2004 prevede l’invio di un’informativa sul tipo di trattamento effettuato con restituzione del consenso qualora non dovesse essere un obbligo di legge. Vedi appunto l’invio di una news commerciale. I siti DEVONO essere a norma ed è per questo motivo che ci siamo inventati un nuovo servizio di verifica e di certificazione dei siti con www.policyprivacy.it

 

Schermata 2015-06-01 alle 10.59.34

Creativity Portal: E, tra l’altro, come anticipavamo prima, un forte interesse per l’editoria digitale. Il Digital Publishing sempre più area d’investimento che rappresenta proprio una di quelle “innovazioni di rottura” talmente forti da provocare nell’editoria classica un forte terremoto. Che cosa ne pensi? E Come credi che il digital Publishing abbia cambiato il modo di intendere l’editoria?

Roberto Ghinolfi: Come giustamente dici tu, si tratta di un piccolo terremoto che sta in qualche modo interessando tutta la filiera della comunicazione. Solo chi riuscirà ad adeguarsi alle nuove tecnologie e nuove richieste del mercato, aggiornando le proprie competenze e tipologia di servizi/prodotti da proporre, riuscirà a sopravvivere con successo. Dall’editoria classica (libri, quotidiani e periodici) fino agli stampati aziendali e a coloro che producono per questi settori: ognuno dovrà fare i conti con la fine del monopolio della carta stampata. In Italia, a fine 2015, si prevedono 40 milioni di Smartphone e 10 milioni di Tablet. Già oggi, ci sono 8 milioni di oggetti connessi alla rete cellulare. Lo sviluppo del Mobile Commerce e del Mobile Payment traghetteranno Il valore complessivo della Mobile Economy a oltre 37 miliardi nel 2017. Credo che questi dati bastino per comprendere la portata del fenomeno: le informazioni viaggiano e viaggeranno sempre più in digitale.

IMG_2404

Creativity Portal: Sulla scia delle considerazioni di prima, ecco l’importante accordo con Mag+. Come è nato? E perché? E perché proprio Mag +? 

Roberto Ghinolfi: Perché, parafrasando un modo di dire americano “ … changes happens … ”. Succede che le cose cambino. Gli anni 90, con le prime laser, Photoshop ed i primi software vettoriali e di impaginazione hanno letteralmente sconvolto tutta la filiera della carta stampata e del mondo della comunicazione. Oggi, il Digital Publishing sta portando un’altra ondata fortemente innovativa, che ci sta di nuovo costringendo al cambiamento. Come al solito, i primi che sapranno avvantaggiarsi delle nuove tecnologie, raccoglieranno i frutti migliori. Per questo abbiamo scelto Mag+, perché riteniamo che sia la soluzione per il Digital Publishing di gran lunga più adatta per affrontare la necessità di cambiamento – portata dal digitale e dalla disponibilità  ed evidente diffusione dei device mobili – che stiamo vivendo. Con Mag+ è infatti possibile portare in digitale tutto ciò che prima poteva esistere solo su carta.

Creativity Portal: Addentriamoci, pur sinteticamente, negli aspetti tecnici. Che cos’è Mag+? Come si utilizza? Come funziona? E come si può fare per provarlo?

Roberto Ghinolfi: Mag+ è soluzione ideale per i creativi che vogliono creare fantastiche App interattive da pubblicare su dispositivi iOS, Android o Amazon, senza scivere una riga di codice. Basta installare un plug-in gratuito al proprio InDesign e dare sfogo alla creatività: gallery, bottoni, livelli, trasparenze, pinning, pop up e tanto altro per creare incredibili effetti, anche interattivi. Particolarmente utile è la possibilità di vedere immediatamente – e sempre in modo assolutamente gratuito – il risultato del proprio lavoro sul dispositivo mobile per cui si sta creando. Non solo, il pagamento avviene solo dopo che il cliente ha evenualmente approvato il lavoro e si intende pubblicare su AppleStore, GooglePlay o Amazon App Store. Mag+ quindi non richiede investimenti preventivi, consente di dare massimo sfogo alla creatività e permette risultati di alto coinvolgimento emotivo, senza bisogno di programmare. Nel caso in cui si desideri andare oltre e realizzare vere e proprie App “content centric” con personalizzazioni spinte o collegamenti a dati esterni, è poi disponibile un SDK per i programmatori. Vi invito a provarlo direttamente, scaricando il plug in gratuito da www.magplus.com e a scrivermi (rg@zapsrl.com) per avere altre indicazioni o il link a tanti esempi applicativi interessanti, da prendere come spunto per nuove creazioni.

 

Creativity Portal:  Il nostro portale è sempre di più un riferimento per Agenzie e professionisti. Quest’ultimi possono trovare in Mag + un’opportunità per la loro attività professionale?

Roberto Ghinolfi: Quando si parla di Editoria Digitale, si fa riferimento a 3 mercati principali: gli ebook (per i quali esistono modalità e formati ormai standard, dedicati a questo tipo di lettura) i periodici e l’editoria aziendale. Mag+ è la soluzione di gran lunga ideale per gi ultimi due ambiti applicativi: tutto quello che prima si poteva produrre solo su carta, ora si può veicolare e distribuire anche in digitale, dal periodico appunto, fino al catalogo prodotti, la brochure o il manuale tecnico. Lascio a voi immaginare le potenzialità di mercato, considerando che i cataloghi, ad esempio, possono potenzialmente offrire – senza programmare e a partire da InDesign – una serie di vantaggi come le le schede prodotto che consentono una visione a 360 gradi, il collegamento a sistemi di e-commerce per ordinare direttamente o gli aggiornamenti di prezzo in tempo reale.

 

Creativity Portal:  Non ce la facciamo a non chiedertelo. Come puoi immaginare, anche quì, al creativity portal, regna la curiosità e l’entusiasmo dei bambini. E’ ufficiale che Zap sarà nuovamente partner ufficiale Apple? E quale sarà il vostro approccio verso i clienti interessati?

Roberto Ghinolfi: Apple è nel nostro DNA e soprattutto nel nostro cuore. Siccome abbiamo tanti amici e clienti affezionati che quotidianamente ci chiedono consulenze tecniche, consigli e perché no qualche mac, abbiamo pensato di colmare l’attuale panorama del territorio emiliano privo di aziende in grado di offrire professionalità alle imprese. Quindi l’idea è di diventare nuovamente partner Apple per la parte business, per soddisfare la richiesta, ma soprattutto per soddisfare la nostra continua voglia di sperimentare le meraviglie tecnologiche di Cupertino.

Creativity Portal:  L’ultima domanda, come per tutti, è rivolta alle aspirazioni, agli obiettivi, alle idee e agli sviluppi futuri. Il futuro, certo, è imprevedibile e questo cela in sé quell’emozione di voler scoprire ambiti e aree ancora inesplorate. Dal punto di vista professionale, quali sono gli obiettivi strategici di Roberto Ghinolfi e Zap Technology?

Roberto Ghinolfi: ZAP nasce come start up. Quindi la nostra volontà è di far da incubatori per nuove idee da lanciare sul mercato. Mai fermarsi, ma innovare di continuo: siamo molto attenti alle idee folli e ai prodotti più strani. Questa DEVE rimanere la nostra caratteristica, ancora prima dei risultati che ovviamente sono da raggiungere per ovvi motivi di sostenibilità finanziaria.

Una delle ultime novità è stata di organizzare corsi a livello nazionale sul tema dei trattamenti dei cookies attraverso i siti aziendali. Un successone!! Sinceramente è andata al di là delle più rosee aspettative con un overbooking al primo corso organizzato. Chi ben comincia, si sa, è a metà dell’opera.

Creativity Portal: E’ bello poter incontrare, nel vortice della creatività italiana, profili professionale molto giovani e entusiasti di iniziare nuove avventure professionali. E’ altrettanto bello, forse anche meglio, incontrare professionisti che pur dopo tanti anni di esperienza sono entusiasti, coraggiosi, a tratti pioneristici, allo stesso modo. E’ il bello del nostro lavoro. E’ l’amore per tutto ciò che è nuovo. E’ semplicemente meraviglioso.

La redazione

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...