PRIVACY E REGOLAMENTO EUROPEO: QUELLLI CHE ASPETTANO!

La Commissione europea ha presentato la sua riforma sulla protezione dei dati nel gennaio 2012. Il 16 dicembre 2015, è stato trovato un accordo con il Parlamento europeo e il Consiglio, a seguito di negoziati finali tra le istituzioni (i cosiddetti incontri “trilogo”).
Oltre il 90% degli europei afferma che vogliono gli stessi diritti di protezione dei dati in tutta l’UE – e indipendentemente da dove i loro dati vengano elaborati: questo sarà presto una realtà. Il pacchetto di riforma metterà fine al mosaico di norme sulla protezione dei dati che attualmente esiste nella UE.

Andrus Ansip, vicepresidente per il mercato unico digitale, ha dichiarato: “è un passo importante verso un mercato unico digitale, rimuoverà gli ostacoli e sbloccherà tante opportunità. Il futuro digitale dell’Europa potrà ora essere costruita sulla fiducia. Solo con una solida protezione dei dati personali i cittadini europei potranno essere sicuri di poter controllare i dati che li riguardano.”

Il regolamento generale sulla protezione dei dati permetterà alle persone di controllare meglio i loro dati personali. Allo stesso tempo, le regole modernizzate e unificate consentiranno alle aziende di sfruttare al meglio le opportunità del mercato unico digitale riducendo la burocrazia e beneficiando di una rinforzata fiducia dei consumatori. La riforma consentirà alle persone di riprendere il controllo dei propri dati personali.

Due terzi degli europei (67%), secondo un recente sondaggio di Eurobarometro, ha dichiarato che sono preoccupati di non avere il controllo completo sulle informazioni che forniscono on-line. Sette europei su dieci si dicono preoccupati del potenziale uso che le aziende possono fare delle informazioni divulgate. Pertanto la riforma della protezione dei dati rafforzerà il diritto alla protezione dei dati, che è un diritto fondamentale nell’Unione europea, e permetterà al consumatore on-line di avere fiducia, quando comunica i propri dati personali.

Ancora una volta il tema è la fiducia del consumatore on-line!!

In effetti con tutte le tecnologie a disposizione delle aziende (analisi dei big data, localizzazione attraverso i GPS, i social, il re-marketing, i cookies e chi più ne ha più ne metta) era d’obbligo una riforma della legge obsoleta sul trattamento dei dati personali, datata 1995! Un continente una legge!

Una navigazione sicura, consapevole e trasparente è ciò che il consumatore on-line si aspetta a prescindere dalle leggi, dai banner e dai trattamenti effettuati.

Come si evince, il punto è la trasparenza. Per rendermi trasparente lo strumento è l’informativa e cioè devo informare i soggetti interessati di come tratterò i suoi dati ed in funzione di questo dovrò chiederne il permesso.

Facile, vero?

Eppure non sembra, perché la maggior parte dei siti ha il banner (e oramai non se ne può più di questi banner! cit.), ma a livello di informative sono davvero scarsi …

In ogni caso per vedere approvato il Regolamento Europeo dovremo aspettare ancora qualche settimana: abbiamo aspettato 4 anni dal suo annuncio, quindi qualche settimana è un nulla a confronto.

Nel mentre cerchiamo di navigare in acque tranquille durante le feste natalizie. Per questo vi ripropongo un articolo postato dal Garante Privacy esattamente 2 anni fa, ma ancora molto attuale.

Vedi: http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/2817431

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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